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Criolipolisi Medica

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Criolipolisi Medica2018-04-19T10:46:42+00:00
criolipolisi medica macchinario

Criolipolisi in Medicina Estetica

La criolipolisi medica è una tecnica fredda non invasiva che distrugge le cellule adipose localizzate secondo il processo di apoptosi.  Cryomed Plus è un’alternativa, non invasiva e indolore, alle classiche tecniche di chirurgia estetica per il dimagrimento localizzato.

La metodica prevede di indurre un processo di lipolisi portando in ipotermia una parte circoscritta.  La temperatura di questa porzione di tessuto viene perciò abbassata in un intervallo compreso tra 0 e +7 gradi C. (è bene non scendere al di sotto di tali temperature per evitare di arrecare danni al paziente).

Raffreddando quindi un’area di grasso specifica, la criolipolisi causa l’apoptosi degli adipociti, (ovvero una morte cellulare programmata). Questo trattamento, eseguito da personale medico, innesca un processo flogistico che contribuirà all’eliminazione graduale degli adipociti danneggiati.

La seduta di Criolipolisi Medica, come già spiegato totalmente NON invasiva, si esegue mettendo un gel protettivo prima del posizionamento della placca. Successivamente il cuscinetto adiposo rimane a basse temperature per una durata prefissata che va dai 30 ai 45 minuti al fine di asciugare gli adipociti che successivamente saranno eliminati in modo naturale.

Nell’area trattata si può riscontrare, a seconda della sensibilità degli individui, eritema, edema o lieve dolore ed alterazione della sensibilità, ma normalmente il tutto si risolve nelle 24 ore successive. In alcuni casi, se il trattamento prevede anche una suzione del tessuto gli esiti si possono protrarre per due o tre giorni.

La criolipolisi dunque è un metodo non invasivo sicuro, che scolpisce la silhouette, senza richiedere interruzioni dalla vita quotidiana. Risulta così una tecnica davvero rivoluzionaria nel campo della Medicina Estetica.

Cryomed plus – Criolipolisi Medica

Il trattamento con Cryomed Plus, la nostra Criolipolisi Medica completamente Made in Italy, prevede tre fasi:

1. Alternanza di una fase di ipotermia ad una fase di “rilascio termico”

Un software, già presente nel sistema, gestisce autonomamente dei cicli termici che alternano i “timing” nei quali la temperatura raggiunge i livelli di ipotermia richiesti e viene lì mantenuta per poi essere riportata a livelli di “normalità”. Questa sequenza, che si ripete per 3/4 volte in ogni seduta, contribuisce oltre alla riduzione degli stress indotti dalla metodica, ad azionare una “ginnastica vascolare” che favorisce il metabolismo degli adipociti danneggiati.

2. Dinamizzazione dell’apparato target della terapia

L’apparato muscolare deve essere coinvolto per contribuire al raggiungimento dei risultati di cui abbiamo parlato. A questo fine viene introdotta una fase di trattamento con correnti eccitomotorie atte a :

  • Favorire la pompa muscolare (specialmente nel trattamento agli arti inferiori per ridurre il ristagno venoso linfatico);
  • Incrementare il tono muscolare;
  • Ripristinare le varie funzionalità rallentate dalle basse temperature.

Questa fase di trattamento con correnti eccitomotorie viene gestita autonomamente dall’apparecchiatura senza il bisogno dell’intervento del medico operante.

3. Estensione della superficie della seduta

Il ridotto apporto di “stress” permette di estendere la superficie delle parti interessate al trattamento. Tutte le funzioni degli applicatori vengono modulate ed adattate autonomamente al soggetto sottoposto alla terapia dal controller già a bordo del sistema. Questo consente di operare con la massima sicurezza anche su zone ampie e/o non omogenee, in quanto ogni singolo applicatore viene “adattato” alle esigenze del trattamento.

Criolipolisi : studi scientifici

Studi clinici hanno evidenziato come l’adipocita sia sensibile alle basse temperature fino a dar luogo ad una  “simil apoptosi” dello stesso senza arrecare danni ai tessuti circostanti.

Le prime notizie che menzionano l’indebolimento delle cellule adipose con il trattamento a freddo si hanno già nel  1902, mentre le prime  pubblicazioni scientifiche sulla criolipolisi risalgono al 2006.

Le varie tecniche e le tecnologie si sono successivamente evolute cercando di ottimizzare il rendimento terapeutico contestualmente alla riduzione degli esiti.

Si è cercato, quindi di minimizzare i disturbi provocati durante il trattamento dalla prolungata suzione (se utilizzata) e ipotermia in una porzione di tessuto molto limitata.

L’evoluzione della metodica è ora rappresentata dalla: CRIOLIPOLISI MEDICA A CICLO TERMICO chiamata appunto Cryomed Plus.

[Va sottolineato che il trattamento è indicato per ridurre adiposità localizzata e non può comunque sostituire un regime dietetico corretto.]